venerdì 25 febbraio 2011

Suburban blues

Sarà che certi libri vanno letti nei momenti giusti, sarà che questo non era il mio. Fatto sta che oggi ho finito di leggere "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo, presa dalla voglia improvvisa di riflessioni sulla mia insoddisfazione. Il titolo mi spronava a continuare a leggere ogni pagina fino alla fine, perchè forse qualche riscontro mi avrebbe fatto sorridere un po'. Ma così non è stato, purtroppo. Sarà che le prime pagine le ho iniziate quando ancora portavo a spasso il cane, sarà che il resto è diventato "materiale da interscambio" fra la metro A e la metro B, fra la claustrofobica ressa invasiva (e non invadente) della fermata Termini, sarà che l'autore più che una trascurabile felicità mi ha trasmesso una costante indolenza al limite dell'ansietà...ho finito il libro in classe un po' perplessa.
E allora mi sono interrogata io su quale fossero per me quei momenti...quelle piccole cose, situazioni, lampi di emozioni, persone che condiscono giorno per giorno la mia routine. è che siamo talmente abituati, assuefatti, che non ci rendiamo conto di quanto quella trascurabile, piccola dose di felicità momentanea sia in realtà così fondamentale.


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