lunedì 28 marzo 2011

Fashion time ovvero cose fighe, low cost and eco-friendly


Bersha, collezione primavera-estate 2011

Cintura Vans

Brandy & Melville style


Brandy & Melville organic shirt


Zara Jazz Collection shirts (for male)


Sandali Pull&Bear

Collezione H&M "Fashion against Aids"
Borsa in tessuto organico Vans


Collezione H&M "Fashion against Aids"


H&M organic


Zara eco-shirt



Adidas digital & water resistant


Non sono una fanatica dello shopping però amo alcune cose ricercate e particolari tipi di tessuti. Essendo un tipo sportivo e casual, nel mio stile non possono di certo mancare gli orologi digitali e i pantaloni comodi, nonchè tute e felpe con zip e cappuccio. Di solito mischio anche colori improbabili. Ultimamente la mia fissazione è il cotone organico e il cibo biologico. L'amore per la natura e l'ecologia trova la sua massima espressione in tessuti grezzi, dai colori chiari che trasmettono voglia di avventura e libertà, tipiche di un animo girovago e anticonformista.


Strepitosa anche la campagna "Fashion against Aids" di H&M dell'anno scorso, una miscela esplosiva di passione, musica ed eco di paesi lontani. WoW!






giovedì 24 marzo 2011

Voglia di...

...Provenza

















mercoledì 23 marzo 2011

Piccoli segreti di bellezza

Da grande appassionata, o meglio, fanatica di naturopatia, benessere e cura della persona non potevo non dedicare un post ai prodotti specifici per ogni esigenza "beauty"di noi ragazze-giovani donne. Dopo anni di prove, tentativi, fallimenti e nuove scoperte, sempre alla ricerca del prodotto migliore sul mercato, meno tossico possibile per la pelle, e soprattutto più "abbordabile"dal punto di vista economico, credo di potermi sbilanciare e dare un sincero consiglio a chi si trova in balia delle più disparate uscite sul mercato dei cosmetici.


Si parte dalla linea Essentielles della Vichy:



é qualcosa di spettacolare, perchè comprende crema viso, tonico, detergente, crema e latte per il corpo. Il tutto ad un prezzo accessibilissimo: infatti ogni prodotto costa meno di 10 euro e non contiene parabeni. Hanno un profumo delicato di rosa grazie ai polifenoli (antiossidanti naturali presenti nelle piante) che proteggono la pelle dalle aggressioni esterne.

La crema viso lascia la pelle idratata a lungo. Diffidate dai prodotti Nivea o Nivea for Men, contengono sostanze irritanti e allergeniche. Prima usavo il sistema in 3 fasi della Clinique ma, tralasciando la crema gialla, il detergente-sapone è troppo aggressivo e il tonico estremamente alcolico; quindi il risultato era uno stress eccessivo dell'epidermide.


Fondotinta Clinique:






Ecco la gamma di fondotinta Clinique che uso in situazioni diverse: Even Better, copre le macchie, le cicatrici e le imperfezioni e chi, come me, ha la tendenza epidermica ad avere macchie, efelidi e costellazioni di nei, può trovare un valido alleato in questo fondotinta molto pratico; Superbalanced Makeup lo uso spesso d'inverno quando il freddo secca fortemente la pelle: questo fondotinta è in grado di riequilibrare le varie zone specifiche di una pelle mista, idratando quelle secche ed opacizzando quelle grasse o lucide; infine il super Continuos Coverage, fondotinta estremo a copertura totale (anche per il corpo) e con fattore di protezione dai raggi ultravioletti. É il massimo, soprattutto quando si deve essere perfette per una serata importante, un servizio fotografico o un'esibizione sul palco..

Non dimenticare di applicare sempre sopra il fondotinta una buona cipria (meglio se della stessa linea), tamponando con una spugnetta o con l'apposito piumino, per evitare l'effetto “mascherone”.

Contorno occhi:





Ho scelto tre prodotti in particolare: il primo, Rexaline Hydra EyeZone, è una crema idratante americana specifica per il contorno occhi, in vendita e promozione nei negozi Sephora. E' un bagno di freschezza e morbidezza per la zona perioculare e le palpebre gonfie. Il problema è che costa dai 40 ai 50 euro e non è proprio “abbordabile”. Una decina di euro di meno, All about eyes della Clinique, è un balsamo idratante che si sposa alla perfezione con il correttore, copri-occhiaie multiuso, All about eyes concealer, uno fra i migliori in circolazione.


Maschera viso:



Sull'argomento “maschere” sono molto più ferrata, avendo provato come cavia la maggior parte dei composti, miscele fai-da-te e su consiglio dell'erborista, nonchè le bustine monodose provenienti da ogni parte del mondo e l'argilla sfusa da unire all'acqua. La maschera viso all'Argilla e alla Propoli dell'Erbolario è la maschera purificante migliore in circolazione, perchè, grazie alla presenza della propoli che lenisce un'eccessiva seccatura, la pelle risulta purificata, rinnovata e idratata nello stesso tempo. E poi i cosmetici de l'Erbolario sono una garanzia di rispetto dell'epidermide, oltre a non essere testati sugli animali.


Scrub viso:


Non mi fanno impazzire i prodotti Bottega Verde, ma questa è un'eccezione. Lo Scrub Mask all'Albicocca ha la particolarità di togliere le impurità della superficie della pelle (al contrario della maschera all'argilla che restringe i pori dilatati)e può essere usato come un semplice scrub, dal veloce risciacquo, o come una sorta di maschera di pulizia, con un tempo di posa di 10 minuti circa.


Scrub corpo:

Stesso discorso per lo scrub corpo, da usare per levigare la pelle, soprattutto nelle zone ruvide (gomiti, ginocchia, parti ispessite) e sulle gambe-cosce prima dell'epilazione (per sollevare i peli incarniti e rigenerare la pelle). Il Talasso-Scrub Anti-acqua della Collistar contiene, inoltre, zucchero di canna ed oli essenziali che svolgono un'azione simbiotica nello stimolare la produzione di nuove cellule e ridurre gli accumuli adiposi o i ristagni di acqua.
Il prezzo oscilla dai 35 ai 40 euro. A poco di meno si può trovare lo Scrub dell'Alga Guam (in erboristeria o farmacia), efficace per le sue proprietà balsamiche che ridanno alla pelle, appena uscita dalla doccia, una nuova vita. Provare per credere!


Fragranze:




Non voglio dilungarmi sui profumi, anche perchè non sono una patita, non sopporto assolutamente tra l'altro i profumi dolciastri e vanigliati, amo gli aromi freschi, energizzanti, come questo della Caudaliè, francese, Fleur de Vigne, ossia fiore di vite, acquistabile esclusivamente in alcune farmacie. Non è proprio un profumo, ma un'acqua aromatica, fresca,dai toni agrumati e delicati, da vaporizzare su tutto il corpo e anche prima dell'esposizione al sole, dettaglio fantastico, per arrivare in spiaggia circondate da un'aura di corolle di fiori freschi. Fa molto primavera-estate.



...continua

domenica 20 marzo 2011

domenica 13 marzo 2011

Donne che amano troppo



Lei gridava ma nessuno la sentiva...


Mi capita di sentire in giro ragazze, amiche, conoscenti che soffrono in silenzio per la propria storia d'amore. Alcune provano ad aprire spiragli di dialogo con il proprio compagno, altre sono rassegnate e si logorano dentro, facendo finta di niente poi all'esterno, altre ancora sono nel ciclone delle discussioni continue che poi vengono messe a tacere dalla sopraffazione, dall'arroganza, dalla prepotenza di chi si crede superiormente più forte di noi. E magari ci scambiamo anche consigli a vicenda, ma poi quando una donna si trova sola, a fare i conti con il niente, perchè lui non c'è e non si presta al confronto o è proprio la storia ad essere sbagliata, l'impotenza di fronte alla mancanza di spiragli si trasforma presto in angosciosa sofferenza.
Ci sono donne recidive che per non aver superato un trauma del passato, infantile, si trovano a rivivere la stessa circostanza di dolore nella storia che vivono da adulte. E ne hanno bisogno perchè troverebbero noiosa un'altra situazione. Non si accorgono di logorarsi senza ascoltare prima di tutto loro stesse.
E poi ci sono donne tremendamente sfortunate che vanno a "beccare" sempre l'uomo sbagliato.

Robin Norwood è una psicoterapeuta americana che si occupa dei problemi di "dipendenza" e ha pubblicato "Donne che amano troppo" nel 1989, pietra miliare per tutte le donne che soffrono di dipendenza amorosa o traumi infantili.
Dice:

"Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro. La ricerca deve cominciare a casa, all'interno di sè.
Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto. Quello che manifestiamo all'esterno è un riflesso di quello che c'è nel più profondo di noi: quello che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, quello che crediamo di meritare dalla vita. Quando cambiamo queste convinzioni,cambia anche la nostra vita". R. N. 1989

Ascoltare se stesse, il proprio corpo che diventa strumento di tortura e che è il primo a farne le spese, è il primo passo per cambiare la propria situazione. Rimandare, per paura di non farcela, fa sì che diventi sempre più difficile uscirne.


sabato 12 marzo 2011

Il cuore dello Yoga



Sono due anni che pratico Yoga, purtroppo con interruzioni, ma con la volontà di riprendere una pratica costante grazie alla quale poter godere degli innumerevoli benefici di questa meravigliosa, e purtroppo abusata, disciplina.
Rare volte nella vita si incontrano persone speciali, una sorta di spiriti-guida dalle sembianze umane che lasciano un segno indelebile e indicano un cammino da seguire come libera scelta personale. Io devo molto alla mia insegnante, unica nel suo genere e purtroppo tornata in terra natìa: Luçiana Shirakawa, fantastico animo vagante nippo-brasiliano che in due anni si è presa cura di me attraverso le sue indimenticabili lezioni.
Come in molte discipline, anche lo Yoga segue varie tradizioni. Quello da noi praticato seguiva la tradizione di T. Krishnamacharya, pioniere e maestro di altri grandi come Iyengar e Desikachar.
Restata sola, senza la mia maestra prediletta, ho cercato altre situazioni dove poter praticare la mia disciplina preferita. Purtroppo mi sono ritrovata in centri, palestre, frangenti dove l'essenza vera e genuina dello Yoga era pressochè sconosciuta e veniva praticato con un approccio superficiale e inadeguato ad ogni singolo allievo, senza tener conto della diversità di ciascuno e come un esercizio tonificante collettivo. Per la prima volta ho avuto un attacco di panico durante l'esecuzione di un' "asana"(posizione).
Ricontatto la mia vecchia insegnante in Brasile e scopro che, fortunatamente, c'è una scuola a Roma, proprio quella dove lei ha studiato e che poi l'ha portata in India a specializzarsi:
http://www.yogasc.com/index.html. Eccola, si chiama Sooryachandra e si basa su un semplice ed importante concetto: ogni individuo è unico e proprio per questo non può calzare un "vestito buono per tutti" perchè ha bisogno di un abito "su misura" per lui.
Non esiste una comune linea di partenza, né a livello fisico, né di respiro, né di attenzione mentale.
"Il corpo e il respiro di ogni individuo sono modellati da vicende personali. Alcuni corpi sono gravati da tensioni e spesso il peso di tali tensioni si concentra maggiormente in una parte specifica , causando asimmetrie nella struttura fisica. Per altre invece la tensione “si aggrappa” al respiro, alterandone il ritmo e procurando affanno."
Proprio per questo, c'è bisogno di un'attenzione e una cura individuale da parte dell'insegnante.
Provare per credere. ;)



N.B. Per chi si vuole avvicinare a questa disciplina mi permetto di consigliare due letture fondamentali:


1. B.k.S. Iyengar, "Compendio di teoria e pratica dello Yoga", Edizioni Mediterranee (è il testo più completo ed esaustivo della disciplina, nonchè la base);


2. Desikachar T. K., "Il cuore dello Yoga. Lo sviluppo di una pratica personale", Edizioni Ubaldini (è il testo che segue la filosofia personalizzata di cui parlavo sopra).




venerdì 11 marzo 2011

piccole riflessioni amorose ovvero quando l'amore brucia l'anima



Esistono diverse fasi in una storia d'amore, quella che non sono, credo, mai riuscita ad affrontare del tutto fino ad ora è stato il confronto con me stessa, lo scavo emotivo rispetto a quanto stavo dando e ricevendo. E se ero veramente disposta ad accettare l'annullamento per l'altro di alcune storie adolescenziali o lo sconforto per l'essere due universi fin troppo distanti.

Quando raggiungi un equilibrio iniziale, subentra la fase in cui devi fare i conti con i rispettivi difetti e, a volte purtroppo, con la delusione delle aspettative. Poi, però, ti rendi conto di quanto l'amore si trasforma nel tempo e acquisisce una consapevolezza del tutto ignorata anni prima, la sensibilità emotiva si arma di scudo perchè il fine diventa proteggersi da ulteriori attacchi improvvisi, costruire insieme solide basi di marmo, guardarsi indietro con saggezza e autoironico distacco, volersi bene e volere bene all'altro. davvero.

e adeguarsi mai.







giovedì 10 marzo 2011

There's a girl and she's down by the river...

In quest'ultimo periodo, totalmente visionario per me e di grande penuria di ascolti musicali, una delle poche canzoni che riesce davvero a farmi tornare quel fuoco in corpo nei confronti della creazione artistica e della vita in generale è Bubbles, del gruppo scozzese dei Biffy Clyro, riscoperti per caso negli ultimi mesi, dopo averli stramaledettamente sottovalutati.


E' uno di quei pezzi che non mi stancherei mai di ascoltare e di cantare a squarciagola in macchina...mi ha accompagnato il giorno in cui ho deciso di licenziarmi da quell'incubo di lavoro, e il giorno che sono andata laggiù in ospedale e poi tutte le volte che vado a trovarLO, sempre che non la ascoltiamo insieme.

sabato 5 marzo 2011

Ci vorrebbe il mare









C'è uno strano, fantastico regno popolato da draghi, mostri marini e animali acquatici, nonchè da una serie di malcapitati conigli che animano le mura del sottosuolo capitolino. Ci troviamo nella desolata stazione ferroviaria di "Appiano", una zona a metà strada tra la via Trionfale e il Policlinico Gemelli. Si esce e apparentemente c'è il nulla, ma basta camminare un po' a piedi per ritrovarsi sulle vie principali.





E se io volessi restare un altro pochino lì sotto al mare?